Sinossi
Profondamente convinta che il fatto storico-musicale trovi le sue cause e la sua ragion d’essere in motivazioni che esulano dal dato puramente musicale, manifestando invece senso ed elaborazione in virtù di tutte quelle esigenze storico-letterarie, estetico-filosofiche e socio-culturali che vi sottendono e ne determinano lo stimolante retroterra culturale, l’autrice ha inteso conferire al testo un aspetto transdisciplinare, collocando la storia del pensiero musicale nel suo variegato contesto di riferimento, avvalorando il discorso storico con spiegazioni di natura organologica, acustica, paleografica, teatrale e letteraria, laddove si è ritenuto che tali informazioni potessero essere essenziali ad una restituzione quanto più completa del fatto storico-musicale. Questo approccio, pur nella consapevolezza della vastità della materia, ha permesso di conferire alla stesura del testo una coerenza argomentativa atta a privilegiare non tanto l’aspetto nozionistico, quanto quello logico-dimostrativo.
Alessandra Mazza. Dopo aver conseguito la Laurea in DAMS si diploma in violino, conseguendo successivamente i Diplomi di Specializzazione per l’insegnamento dell’educazione musicale nelle scuole secondarie di I e II grado, per completare il ciclo di studi acquisendo il Diploma di Specializzazione per le attività di sostegno. Docente di “Storia e storiografia della Musica”, “Paleografia musicale” e “Storia della musica applicata alle immagini” presso il Conservatorio di Musica “Tchaikovsky”, si dedica agli studi storico-musicali con particolare interesse per i repertori antichi – talvolta intrecciando la ricerca storica con la riflessione filosofica – e agli studi della musica applicata al cinema e all’immagine. Ha pubblicato la monografia Jankélévitch e il dialogo con Debussy: il mistero dell’apparenza” (Artemide 2008). Ha curato dal 2010 al 2012 la rubrica “Orizzonti musicali” sul periodico “Strumenti & Musica”. Ha scritto per la rivista specializzata di studi filosofico- storico-sociali “Itinerari”. Ha pubblicato, in qualità di coautore, in Elementi di Musica Popolare (Sinfonica/Carisch 2011), la monografia Popular music: una conoscenza possibile.