Sinossi
La Seconda Edizione della Biennale del Gattopardo, intitolata «Capolavori da leggere e da vedere», è stato un momento significativo nel panorama artistico e culturale, un omaggio eloquente al dialogo tra arte e letteratura che il Comune di Palma di Montechiaro ha voluto dedicare ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
Dopo il successo di «HOMODEUS. Il Dilemma dell’UomoDio», la città, sotto la guida del Sindaco Stefano Castellino e del suo dinamico team, torna a porsi al centro della grande arte contemporanea. Ospitata dal 10 maggio all’8 giugno 2025 nel suggestivo Palazzo Ducale, questa mostra ha offerto un percorso espositivo senza precedenti. Curata da Michele Citro, dopo una serie di fortunati eventi come NO MASKS. The Real Reality Beyond the Social Filters, Futurismi Contemporanei a Venezia, Il Festival della Filosofia di Campobasso e il progetto d’arte sociale Raffaello visita le carceri di Salerno, l’esposizione è stata il palcoscenico della poiesi di 15 artisti, italiani e stranieri, che hanno reinterpretato visivamente capolavori della letteratura siciliana, italiana e straniera. Attraverso una pluralità di linguaggi — dalle sculture alle installazioni tradizionali e digitali — i creativi hanno dato vita a una narrazione visiva in grado di esplorare le profondità dei testi scelti, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura.
Michele Citro, consegue la laurea magistrale in Filosofie della conoscenza: scienze, politica, comunicazione presso La Sapienza di Roma, svolgendo attività di ricerca presso La Sorbonne di Parigi, l’Harvard University di Boston e l’EHESS (École des Hautes Études en Sciences Sociales). Frutto di queste ricerche sono le pubblicazioni Riflettere storicamente la democrazia attraverso Marcel Gauchet (II volume della collana «Teoria Politica», Aracne 2014) e La libertà. Tra uomo e cittadino (collana «Laboratorio di politica», Aracne 2015). Ha tre Master, uno in Marketing Management, uno in Relazioni Pubbliche Internazionali ed uno nell’Insegnamento delle Materie Filosofiche e Umanistiche negli Istituti Secondari di II Grado: Metodologie Didattiche, nonché numerosi attestati nell’ambito della curatela e dell’editoria d’arte rilasciati da rinomate istituzioni come Palazzo Spinelli di Firenze e Fondazione MAXXI di Roma. Attualmente è presidente della «Paguro Edizioni» e docente di Marketing, Economia e GUI (Graphical User Interface) presso lo IUDAV. Si occupa attivamente di comunicazione e promozione aziendale ed organizzazione di eventi artistici e letterari in Italia e all’estero. Ha scritto e curato una serie di volumi per i tipi della Paguro Edizioni fra cui: CARTOONLIBRO. Una storia della letteratura attraverso il grande cinema d’animazione (2021), L’UX nei videogame. L’esperienza del videogiocatore attraverso teorie e pratiche di UI, GUI e HUD (2019/2020), Idrosofia. Filosofia, teologia e poetica dell’acqua (2019), Antimo Negri. Il filosofo del Vesuvio (2019) ed i cataloghi d’arte THE VIDEO GAME. How the Digital Revolution Changes Art. And Vice versa (2023), HOMODEUS. Il dilemma dell’UomoDio (2022), Tra Inferno e Paradiso XX/21 (2021), Idilli cromatici. Omaggio a Leopardi a 200 anni dall’Infinito (2020), Lo spazio del tempo. Tra un attimo e l’eternità (2019), RADICI (2019) ed ESTASI (2018). Nel 2022 è stato ideatore e curatore della prima «Biennale del Gattopardo» di Palma di Montechiaro (Agrigento), che ha avuto grande successo di pubblico e critica. Nello stesso anno, ha curato eventi artistici a Palazzo Oneto di Sperlinga e Palazzo Costantino ai Quattro Canti di Palermo, al RAW (Rome Art Week), alla Venice Design Week — in concomitanza della LIX Esposizione internazionale d’arte di Venezia — e a Lecce, presso la dimora storica “Chiostro dei Domenicani”. Nel 2023 è stato l’ideatore e il curatore del progetto d’arte sociale «Raffaello visita le carceri di Salerno», con cui ha trasformato la sala teatro dell’Istituto Penitenziario “Brig. A. Caputo” di Salerno in un museo, vi ha allestito l’esposizione dell’enorme arazzo secentesco Ananias et Saphira realizzato su cartone di Raffaello Sanzio, ed ha formato un gruppo misto di detenuti e detenute a diventarne guide. Nello stesso anno ha curato ed ideato ONYRIA. Surrealismo di ordinaria contemporaneità, presso i Musei della Reggia di Portici (Napoli); e ONYRIA 2. Omaggio ai Pink Floyd, presso Palazzo Mezzacapo nella città di Maiori Costa d’Amalfi. Nel 2024, invece ha ideato e curato in ordine cronologico: Futurismi contemporanei. Da Boccioni a Guerriero, a Villa Valmarana a Mira (Venezia), e Futurismi Contemporanei. Oltre i confini, alla LX Biennale di Venezia presso il padiglione del Camerun a Palazzo Donà dalle Rose — entrambe le mostre sono archiviate nella pubblicazione Futurismi Contemporanei. Un catalogo molto saggio, in vendita al bookshop della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma in occasione della grande mostra sul Futurismo —; QUI ITALIANI. Una mostra contemporaneamente e presuntuosamente italiana presso Biennale Spaces Castello96 a Venezia; La Biennalina di Maiori Costa di Amalfi. Sempre nel 2024, a novembre, idea e dirige la I Edizione del Festival della Filosofia di Campobasso. Inaugura il 2025 curando prima NO MASKS. The Real Reality Beyond the Social Filters, organizzata con l’Associazione Culturale Biennale Spaces presso l’Art Space Il Giardino Bianco in occasione del Carnevale di Venezia, per poi passare alla II Edizione della Biennale del Gattopardo finanziata da Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, al MAC2025 — Maiori Art Coast, con l’installazione di 11 opere d’arte pubblica su Corso Reginna e sul lungomare di Maiori Costa d’Amalfi e, infine, a NOISMI. Per un futuro senza ismi, negli appartamenti reale del MUSA – Musei della Reggia di Portici.
Gianni Andolina, Aurora Zampaglione, Antonio Tropiano, Terenzio Sonda, Fernando Spano, Filippo Tincolini, MiTch Laurenzana, Marco Manicardi, Carmelo Ventura, Lucia Boccalone e Giuseppe Negro, Nathan French, Luigi Citarrella, Emanuele Scuotto e Ignazio Fresu.