Sinossi
Il fascismo e Cava, città di confino è un’altra pagina di storia locale. Conoscere la propria città, non solo attraverso i luoghi, le persone, i fatti, ma attraverso anche le sue radici. Più la si conosce, più la si ama. Non si tratta di un saggio storico, ma di un’inchiesta nel passato. Protagonisti sempre i cittadini nella loro quotidianità, ma anche forestieri, cittadini eccellenti e autorevoli che sono stati ospiti della nostra città.
Patrizia Reso ha vissuto a Cava de’ Tirreni. Sposata con Lucio Senatore da una vita, hanno quattro meravigliosi figli e sono allietati dalla compagnia di cani e gatti. La sua attenzione si è concentrata a quelle notizie del passato che tendono ad essere accantonate, o per distrazione o per una precisa volontà. Hanno così inizio i suoi viaggi negli archivi, dove riposano tutti gli atti amministrativi che si producono quotidianamente e che, col tempo, si trasformano in Storia della gente comune. Sensibile all’evolversi del tempo e delle persone, i libri che ha pubblicato sviluppano temi che vanno in questa direzione.