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Il mazzo di carte

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Il romanzo ci introduce nella Napoli del 1940 attraverso gli occhi scuri di Nicolina, quattordicenne esile dal viso smunto e dai folti capelli neri…

ISBN 978-88-99509-90-3 Categoria: Tag:

Sinossi

Il romanzo ci introduce nella Napoli del 1940 attraverso gli occhi scuri di Nicolina, quattordicenne esile dal viso smunto e dai folti capelli neri. Mentre la guerra divampa, entriamo in una città dove la vita si afferma con la forza di una società istintiva e poliedrica. Il piccolo Giuseppe, venuto al mondo non per una scelta, ma per un impulso giovanile, apre la narrazione della vita di Nicolina: una vita luminosa nella quale le ombre della povertà e della sofferenza non offuscano la purezza del cuore e dei sentimenti. Emozioni forti, suscitate da vicende incalzanti, in un contesto storico delineato con precisa e accurata documentazione, avvincono il lettore anche attraverso i dialoghi in napoletano, lingua ricca di sonorità e di immagini. Nello scenario di guerra l’esile Nicolina diventa donna, mentre lutti e sofferenze colpiscono la gente di Napoli, città che non è soltanto lo sfondo. È piuttosto protagonista, dai quartieri popolari, come quello di Porta Nolana, a quelli più alti, come Chiaia, dove la borghesia colta vive nei bei palazzi. I quartieri esprimono le diverse sfaccettature dell’autentica anima di Napoli, l’anima corale di una città dalle profonde radici che attingono alla linfa vitale di un’umanità forgiata da una cultura antica, sempre opposta all’ignoranza cieca del sopruso e della guerra. Così i personaggi del romanzo si stagliano come figure eroiche di vicende che si susseguono con ritmo incalzante e inducono il lettore a penetrarne l’atmosfera e a viverne le passioni, i momenti tragici e le speranze.

248

Formato

Cartaceo (Libro), Digitale (File formato PDF)

Antonio Mercurio è nato a Napoli da genitori napoletani. Vive a Milano, città dove ha lavorato come chirurgo. Da alcuni anni, terminati gli impegni ospedalieri, si dedica a tempo pieno alla sua vena creativa nel campo letterario, vena che durante l’intensa attività professionale aveva già potuto esprimersi nel 1986 con una raccolta di poesie intitolata “Lunaria” e pubblicata da Crocetti Editore. Nel 2008 pubblica il primo romanzo, intitolato “Requiem nel bosco”. Un decennio dopo, l’autore decide di rimettere mano a questo lavoro e vi aggiunge i cinque capitoli finali. Con la nuova stesura, il romanzo cambia il titolo in “Il colpo di teatro” e, come tale, è giunto ora alla pubblicazione insieme a questa nuova opera e a un altro romanzo intitolato “La tabacchiera del nobiluomo”.

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