Sinossi
Il topo di città è un racconto che segue un giovane cantautore durante i suoi soggiorni temporanei in tre grandi città europee, Palermo, Madrid e Berlino. Luca Burgio, autore del testo in questione, racconta il punto di vista di un musicista alle prese con la stesura di un nuovo lavoro musicale e di una generazione in corsa in un’epoca di transizione, caratterizzata da importanti cambiamenti. L’incremento tecnologico, il progressivo accorciarsi delle distanze e la conseguente apertura verso culture differenti, hanno reso la gente versatile, pronta al cambiamento repentino cui quest’epoca li sottopone, veloce come il susseguirsi degli eventi che vivono e capace di reinventarsi tirando fuori il meglio di se in ogni occasione.
Lo scrittore e cantautore Luca Burgio, dopo aver terminato gli studi in storia e critica dell’arte, si traferisce in Spagna dove comincia il suo percorso da solista. Tornato a Palermo un anno dopo, fonda la Maison Pigalle, con la quale pubblica i suoi primi due lavori cantautorali. Qualche anno più tardi si sposta a Berlino, dove per la prima volta approda a teatro con La storia di un cantautore. Lì si dedica a nuovi testi, e nuove sonorità, collaborando con diversi musicisti in un clima dinamico e multiculturale. Da questo ambiente stimolante, unendo la musica gitana al dixieland jazz, tira fuori il sound che caratterizza le ultime canzoni. L’autoconsapevolezza e una coscienza sociale in continuo sviluppo, in relazione alla nostra epoca, restano il tema principale della sua poetica, sia in campo musicale che letterario.