Sinossi
Per alcune persone speciali nel mondo la famosa nuvoletta di Fantozzi esiste davvero. Alessia sente di essere una di queste persone speciali, e le prove sembrano darle ragione. Pur facendo finta di essere un’avventurosa umanitaria che vaga tra paesi in guerra, Alessia cerca l’amore. Bugia. Alessia cerca qualcuno che le faccia sentire le farfalle nella pancia, pur sapendo che il suo lavoro la porterà presto lontano. Inguaribile romantica, in cerca di qualcosa di speciale. Invece Alessia incontra Thomas, mentre Thomas incontra una ragazza diversa a settimana. Inutile dire che la goffaggine di Alessia peggiora quando i battiti cardiaci schizzano a mille, cioè ogni volta che Thomas si trova nei paraggi. Tra cadute e figure da imbecille, Alessia proverà a non rompersi tutte le ossa, dimostrare a se stessa di essere la donna tutta d’un pezzo che finge di essere, e a tenere la testa attaccata al collo per il tempo necessario. Thomas, però, sembra avere tutt’altri piani. Storia di quasi amore in una Gerusalemme quasi post-COVID. Cosa potrebbe andare storto?
Alessia Volpe. Sì, Alessia sono proprio io. Ho preso alcune delle migliori figure da imbecille (per non dire di merda, ops, l’ho detto) della mia carriera da umanitaria e le ho riunite in questa storia. Non sono un’autrice, o almeno non lo sono stata fino ad ora, ma da sempre racconto storie di avventure vissute tra una missione e l’altra. Le racconto ad amici, parenti, sconosciuti. Quando torno a casa mi do l’aria della cantastorie, per almeno qualche giorno. Per undici mesi all’anno sono un’umanitaria, nello specifico una Cash Technical Advisor. Per lavoro analizzo dati per indicare alle organizzazioni umanitarie quale sia il tipo di assistenza più adatta e appropriata in base al contesto, all’area geografica, o al gruppo demografico. Lavoro in zone di guerra da quasi sei anni, saltellando tra Afghanistan, Iraq, Siria, Striscia di Gaza, e ora anche Ucraina. Assicuro che sul lavoro non sono per nulla goa, anzi, come si parla di lavoro lascio la me stessa goa fuori dalla porta e lascio entrare la gemella seria e sicura di sé. Doppia personalità al massimo della funzionalità. O forse più sono seria al lavoro più faccio danni appena lascio l’ufficio per controbilanciare? Questa è una questione ancora da capire.
Illustrazione a cura di Giulia, Le Pupine — lepupine.it.