Sinossi
«Un bambino predestinato a un’esistenza meravigliosa…». Così aveva profetizzato la levatrice nell’aiutare Elio a venire al mondo. Il bambino baciato dal destino regala oggi ai suoi lettori un’autobiografia sincera, raccontando le sorprese e le difficoltà che la vita riserva anche ai favoriti dalla sorte. È un percorso interiore, ma anche il romanzo di una vita che inizia dalle radici per ricostruire la propria storia. Il lettore è invitato e accolto con garbo e delicatezza nella famiglia armoniosa e ricca di valori nella quale il protagonista è cresciuto, respira quell’atmosfera creata dalla “pietas” che il giovane Elio considerava la dote più importante dei suoi genitori: “un senso religioso della giustizia, del dovere e del rispetto verso gli uomini e il divino…” Non un astratto sistema di riferimento, ma un modo di essere, di rapportarsi agli altri, un’umanità appresa dall’esempio. In questa concezione della sacralità della vita nasce la vocazione del protagonista, una vocazione mai rinnegata, pur nelle diverse vicissitudini di una vita ricca di esperienze narrate nelle pagine intime e sentite che inducono il lettore ad un ascolto profondo. La forza della spiritualità approda a una fede che illumina il percorso e raggiunge l’apice dell’esperienza umana quando la malattia è vissuta come una preziosa occasione per far risplendere la propria vita. Il cerchio si chiude quando Elio tocca con mano l’immenso potere che nasce dallo spirito: combattere la sofferenza e trovare la chiave per dare un significato anche al versante oscuro della vita.



