Sinossi
Siamo partiti, già dalla prima edizione, con la consapevolezza di dover affrontare un lungo, difficile ed ambizioso viaggio, ma la passione e la determinazione non hanno conosciuto ostacoli. Con grande orgoglio possiamo affermare di aver creduto nella forza della cultura per un futuro migliore. Non abbiamo mai pensato di essere i primi o gli unici, ma ci riteniamo semplicemente dei cittadini, che hanno contribuito, come tanti altri, ad arricchire il panorama di eventi internazionali nella Città di Salerno. E, grazie al Governatore della Campania e all’Amministrazione Comunale di Salerno, grazie a tutti i componenti del Comitato scientifico ed alle Istituzioni che hanno partecipato alla costruzione dell’evento, la Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno, ideata ed organizzata da Salerno in Arte, è diventata un evento istituzionale. La seconda edizione della Biennale rappresenta per noi curatori il momento della verità, quella seria e doverosa nei confronti di tutti: degli artisti partecipanti, che ci hanno seguito con fiducia, dell’Amministrazione comunale, che ci ha aperto gli spazi cittadini e dei moltissimi visitatori. Fondamentali sono stati i principi e le regole che ispirano fi n dall’inizio la sua organizzazione, come la trasparenza, la meritocrazia e la passione. Tutte le decisioni sono state ispirate ad innovazione e ricerca. Il curatore di una Biennale deve essere, “un esploratore che naviga senza pregiudizi, con il piacere del rischio”. Ricerca, tecnica, creatività, concettualità, sperimentazione, innovazione, emozione… questi i criteri che hanno ispirato la lunghissima selezione degli Artisti, senza mai dimenticare la tradizione e la storicità. Il visitatore dovrà trovare qualcosa che lo disorienti, a volte addirittura qualcosa che lo potrà infastidire, insomma, non dovrà trovare nulla di scontato. Concludiamo il nostro saluto con un pensiero che ci accompagnerà per questa seconda edizione: «… L’arte non deve essere bellissima, l’arte deve far provare qualcosa». Il compito di questa ancora giovane Biennale sarà quello di mostrare l’arte nel suo nascere e vivere. Vuole presentarsi come una sala parto del sistema artistico,
con un po’ di rivoluzione e priva di conformismo.
[ Olga Marciano | Curatore della Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno ]



