Sinossi
Di/visi e Di/versi è la rappresentazione dei sogni. Essi sono un po’ come farfalle: più le rincorri più ti sfuggono. L’uomo deve imparare a sognare, e per farlo deve usare l’unica forza di cui è dotato, ma che non è in grado di gestire nella sua totalità: la fantasia. Essa è puramente libera. Nei versi e nelle rime della raccolta, il lettore si imbatterà in una realtà diversa e disperata che denuncia tanto una moralità viziosa, quanto la violenza della guerra, alla quale, infine, ci si arrende. La lirica generale si cimenta in una ricostruzione onirica della vita con un ultimo disperato tentativo di delirio, affinché possa l’uomo rifugiarsi in esso e trovare, seppur fugace, la sua felicità.
Maria Saggese nasce a Salerno il 08/06/1986. Si diploma presso il Liceo Classico Publio Virgilio Marone di Mercato S. Severino (SA) ed è attualmente iscritta alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno. Il suo modo di fare poesia deve molto ai versi di alcuni poeti della classicità greca e romana fra i quali Saffo e Catullo e, fondamentale, è il contributo, in termini di ispirazione, di geni come l’Alighieri, il Pascoli e Baudelaire. Fervente lettrice, migliora col tempo la propria padronanza lessicale ed affina costantemente uno stile colto e ricercato che cerca sempre di contenere in una forma sobria ed elegante. Negli anni, partecipa a numerosi concorsi di poesia, classificandosi come prima nel 2009 al Premio Nazionale di Poesia “Cervati” con “Spente Primavere”; e come seconda nel 2010 al medesimo Premio con “Sempre mi specchierò”. Per la prima volta raccoglie i suoi componimenti, editi e non, in questo volume