Sinossi
«Chi perde il bambino che ha dentro di sé lo rimpiangerà per il resto della vita». Ne era convinto Pablo Neruda e ne è convinto l’autore che ricerca ostinatamente quel «bambino dentro di sé» fino a trovarlo e a farlo emergere. Ne deriva un “faccia a faccia” tra puer e senex nel corso del quale i “due” ripercorrono gli anni fino all’adolescenza, le cui “meraviglie” hanno perso progressivamente il loro smalto a causa della crescente incapacità dell’adulto di ascoltare il suo «cuore bambino». Nell’occasione, il segmento di vita dell’autore che viene ripercorso, si caratterizza per la contiguità tra il suo ambiente familiare e quello degli anni d’oro del cinema del dopoguerra. Riverberano nel racconto le immagini di Vacanze romane e di Ben Hur, quelle della commedia all’italiana e dei primi western e insieme balenano i profili dei protagonisti di quegli anni: da De Sica a Clark Gable a Charlton Heston a Totò a tanti altri. Il tutto rivisitato con la leggerezza e l’incanto, ma anche con la straordinaria capacità di assimilare e di cogliere l’essenza, propri del bambino. In un confronto generazionale interiore che, pur tra conflittualità ed ironie, non perde mai, soprattutto per merito del suo protagonista più giovane, i connotati del gioco. A conferma di quanto avesse ragione George Bernard Shaw allorché affermava che «l’uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare».
Marco Tullio Barboni è nato a Roma dove vive e lavora. Soggettista, sceneggiatore e regista, rappresenta la terza generazione di una famiglia di “cinematografi”, dopo lo zio Leonida, direttore della fotografia prediletto da Anna Magnani, e il padre Enzo, creatore, con lo pseudonimo di E. B. Clucher, della saga con Terence Hill e Bud Spencer. Dopo una breve esperienza come aiuto regista, Marco Tullio si laurea con lode in Scienze Politiche presso l’Università romana “La Sapienza”, con una tesi sulla censura cinematografica di cui è relatore il prof. Aldo Moro e quindi intraprende l’attività professionale come scrittore per cinema e televisione. Dopo oltre cinquanta film, cortometraggi e tv-movie, nel 2015 pubblica, con Edizioni Kappa, la sua prima opera editoriale, … e lo chiamerei destino, che riceve numerosi premi e menzioni — Premio Letterario Montefiore (2018), Premio Letterario Internazionale Michelangelo Buonarroti (2018), Premio Giglio Blu di Firenze (2019), Premio Letterario Teatro Aurelio (2019), Trofeo Internazionale Medusa Aurea 42ª Edizione (2019), America Fiction Awards (2019), Concorso Europeo per il Teatro e la Drammaturgia Tragos (2019). Nel 2017, pubblica con la Viola Editrice la prima edizione di A spasso con il mago. Merlino ed io, anch’esso vincitore e detentore di vari riconoscimenti fra cui: Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica “Pegasus Literary Award” (2018), Premio Internazionale Spoleto Art Festival (2018), Premio Letterario Milano International (2018), Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Lord Byron (2018), Premio Internazionale Di Poesia e Narrativa “I fiori sull’acqua” (2019), Premio Letterario Caffè delle Arti (2019). Nel 2020 ne pubblica una seconda edizione con la casa editrice Edizioni Paguro.
Foto di Enzo Barboni (futuro E. B. Clucher) sul dolly durante le riprese di Ben Hur.