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PENSIONI: MODELLO CILENO PER L’ITALIA?

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Questo volume — che raccoglie vari articoli pubblicati da economisti, accademici, studiosi, giornalisti e politici — ci mette in guardia su una delle sfide cruciali per l’Italia dei prossimi anni: la crisi del sistema pensionistico.

Sinossi

Questo volume — che raccoglie vari articoli pubblicati da economisti, accademici, studiosi, giornalisti e politici — ci mette in guardia su una delle sfide cruciali per l’Italia dei prossimi anni: la crisi del sistema pensionistico. È un volume che identifica correttamente la soluzione: il modello cileno “a capitalizzazione”. A coloro che sostengono che non può essere applicato in Europa, rispondo che un sistema basato su un potente e universale tratto comportamentale — ovvero che le persone sono stimolate a risparmiare e lavorare di più quando possiedono il frutto economico del proprio lavoro — può essere applicato in ogni Paese, con le modifiche necessarie per adattarsi ad ogni specifica situazione fiscale, economica e culturale. Gli Italiani sono ora come i passeggeri del transatlantico SS Titanic, puntano direttamente e inevitabilmente contro un enorme iceberg demografico. La transizione verso l’SS Chile è ovviamente difficile e complessa,
ma passaggi simili sono stati fatti e sono sicuro che possano essere fatti anche in un grande paese come l’Italia. Perché, come diceva il grande Victor Hugo: «Non c’è forza più potente di un’idea il cui tempo è giunto».

160

Formato

Cartaceo (Libro), Digitale (File formato PDF)

Domenico Campeglia, Direttore Editoriale di AffariPubblici.org, laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, curandone le pagine politiche ed economiche. Liberale convinto, si interessa ai temi dell’economia, della pressione fiscale, della previdenza e della revisione della spesa. È Presidente dell’Associazione “inLIBERTÀ”, coordinatore del manifesto politico di una nascente Fondazione di Studi sul Mezzogiorno, nonché curatore di numerosi eventi culturali.