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PUNTO DI INVERSIONE. Saggio sulla “Dimensionalità fisica originaria” e sull’inevitabile collasso energetico della civiltà industriale

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Tutto ciò che accade, ogni stato ed evento fisico è costituito da forme di energia fisicamente osservabili che sono, verosimilmente, derivate da una forma primordiale non osservabile, sede di tutte le possibilità fisiche, la “dimensionalità fisica originaria”…

Sinossi

Tutto ciò che accade, ogni stato ed evento fisico è costituito da forme di energia fisicamente osservabili che sono, verosimilmente, derivate da una forma primordiale non osservabile, sede di tutte le possibilità fisiche, la “dimensionalità fisica originaria”, della quale, peraltro, si può reperire la nitida impronta nella struttura concettuale portante della fisica. L’evoluzione di tutte le forme di energia è governata da precisissime leggi matematiche che sono, principalmente, le leggi di conservazione della quantità di moto e dell’energia. L’applicazione di dette leggi alle forme di energia osservabili, che costituiscono tutti i sistemi fisici, conduce a sperimentare e prevedere una graduale ed irreversibile dissipazione di alcune di dette forme che si evolvono da stati di elevata concentrazione a stati di elevata dispersione. Ciò provoca un graduale, inevitabile collasso dei sistemi che non possono conservarsi ed evolversi senza essere alimentati da forme di energia concentrate. Anche i singoli uomini e le società umane sono nient’altro che sistemi fisici dissipativi e l’applicazione ad essi delle leggi di conservazione, che sono perfettamente deterministiche, porta a prevedere, con assoluta certezza, l’oramai imminente, devastante collasso energetico delle moderne società industriali.

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Cartaceo (Libro), Digitale (File formato PDF)

Giorgio Libero Sanna ha studiato fisica presso l’Università di Cagliari con un interesse specifico per l’analisi epistemologica del linguaggio matematico e fisico, e ha conseguito, presso la medesima Università, la laurea in Giurisprudenza continuando ad interessarsi di analisi del linguaggio con riferimento particolare a quello etico e giuridico. L’incontro fortuito, nel 2009, col pensiero di Franco Selleri e di Nicholas Georgescu-Roegen lo ha indotto a riprendere gli studi epistemologici e a scrivere il presente saggio.

Scatto della sonda Voyager 1, battezzato “Pale Blue Dot”, realizzato dalla sonda il 14 Giugno del 1990, ben 13 anni dopo la sua partenza. La distanza coperta dalla sonda al momento dello scatto era di ben 6.054.558.968 km circa, e rappresenta la terra vista dal confine ultimo del sistema solare.