Sinossi
Scritti con stile allo stesso tempo elegante e potente, ciascuno dei racconti di questo libro si ispira ad una canzone del gruppo inglese The Smiths, riportandone il titolo. L’originale espediente narrativo, lungi dall’essere un semplice quadro di riferimenti diretti, assume però il carattere di un infuocato avvio per un’immaginazione allo stesso tempo fantastica e sentimentale che stravolge le più ovvie aspettative del lettore e lo conduce, con una mano sicura e una forza sconosciuta, in un sentiero fatto di figure meravigliose e mitologiche che nascondono, al di sotto delle loro vicende, un enigmatico ma coerente filo d’Arianna. I colti riferimenti della giovane scrittrice, Paola Bonadies, sono il flusso di coscienza della letteratura femminile del primo Novecento (Virginia Woolf), lo scardinamento della realtà a favore dell’Immaginario proprio dell’epica rinascimentale e l’indissolubile — e ormai dimenticato — legame che la tradizione del teatro, fin dalle sue origini greche, stabiliva tra la musica del coro come forma di ispirazione e il testo recitato. Sullo sfondo delle armonie del grande gruppo inglese, delicate e irriverenti, nostalgiche e attuali, l’autrice muove i fili dei sui sfuggenti ma incredibilmente vividi personaggi. Paola realizza un esperimento di sottile intelligenza letteraria, dove il senso della narrazione si fonde, alla fine, con un’intenzione più poetica che rivolge il suo sguardo deciso verso il mondo onirico e il suo intimo, raffinato lirismo.



