Sinossi
Teatro e videogiochi, oltre a condividere la loro natura intrinseca di performance e ad essere caratterizzati da un innegabile grado di interattività con il fruitore, sono i media che più d’ogni altro si interrogano sul concetto di identità e facilitano l’esplorazione del sé. Partendo dall’avatāra del teatro tradizionale indiano fino ad arrivare al Nuovo Teatro novecentesco dell’Occidente, questo libro traccia un parallelo tra le “discese” delle divinità induiste nel mondo terreno e le “discese” del giocatore nei mondi virtuali, e mette in evidenza come sia il teatro contemporaneo che i videogiochi declinino abilmente la tematica identitaria in chiave postmoderna, spesso più interessati a sollevare domande che a fornire risposte.
Luca Papale. Professionista dell’industria videoludica, ha ricoperto diversi ruoli in Electronic Arts, Enzyme Testing Labs, Pole To Win, Alchemic Dream e TiconBlu. Attualmente è International Software Quality Engineer in LocalEyes, dove lavora a prodotti e sistemi operativi Apple. Laureato con lode alla magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale dell’Università degli Studi Roma Tre, è stato docente di Teorie e Tecniche di Game Design I e Teorie dell’Intermedialità presso IUDAV. Ha curato la raccolta di saggi VirtualErotico. Sesso, pornografia ed erotismo nei videogiochi (Edizioni Unicopli 2015, con Francesco Alinovi) e il libro Grafica 3D. Storia, tecnica, arte (Edizioni Paguro 2018, di Carlo Cuomo); è inoltre autore di Estetica dei videogiochi. Percorsi, evoluzioni, ibridazioni (UniversItalia 2013) e di diversi saggi e articoli accademici.
Lorenzo “Kobe” Fazio. Laureato col massimo dei voti al DAMS di Bologna con una tesi in Teatri Orientali, si è formato per diversi anni in qualità di attore, regista e sceneggiatore per il teatro, prima di gestire personalmente alcuni laboratori teatrali nelle scuole elementari e medie. Scrive da oltre dieci anni di videogiochi per la stampa specializzata e non: i suoi articoli sono apparsi sul sito de Il Fatto Quotidiano, su riviste come Game Republic e PlayStation Official Magazine e su portali come Everyeye.it. Attualmente collabora con Eurogamer.it e Badgames.it.
Della studentessa IUDAV Sara Scarcella, liberamente ispirata da The Legend of Zelda: Majora’s Mask (Nintendo EAD 2000).